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In un progetto IT ci sono tipicamente varie tipologie di costi.

Si va dai costi hardware, ai costi delle licenze software, ai costi di formazione, ai costi vivi dell'azienda e, infine, ai costi del personale che è allocato sul progetto allo scopo di raggiungere i suoi obiettivi e che possono andare dalle realizzazione di un prodotto, di un servizio o altro. Il peso delle diverse componenti sui costi dipende  dalla tipologia di progetto, dalle scelte tecnologiche fatte, dal mercato in cui opera l'azienda ecc..

I costi possono essere:
  • costi diretti: costi direttamente imputabili all'output generato, come per esempio i giorni-uomo del programmatore che realizza il software, il costo del server di sviluppo che viene acquistato o il costo per l'acquisto del compilatore e IDE.
  • costi indiretti: derivano in gran parte dai costi di amministrazione, di commercializzazione e di rappresentanza e non sono direttamente imputabili all'output generato.

Il budget a disposizione è normalmente articolato per centri di responsabilità (cioè unità organizzative sotto il controllo diretto di un titolare che è responsabile del raggiungimento di un insieme di obietivi o dell'uso di un insieme di risorse.

I centri sono:
  • Centri di costo: hanno l'obiettivo di raccogliere i costi generali sostenuti dall'azienda, sia diretti che indiretti, prima di attribuirli alle unità di prodotto realizzate. Generalmente raccolgono le voci di costo di una o più attività correlate.
    • alla nascità di un progetto, si fa seguire la creazione di un nuovo centro di costo, in cui affluiranno i costi diretti del progetto e di cui avrà la responsabilità il PM.
    • I centri di costo si suddividono in:
      • centri produttivi (operativi): esempio i centri di costo di progetto, acquisizione risorse o materie prime.
      • centri ausiliari (di supporto): vi appartengono i centri di costo per la formazione, per le spese telefoniche, le spese di cancelleria, il magazzino, l'uso della corrente elettrica. Svolgono da supporto per la produzione.
      • centri funzionali (di struttura): centri di costo per la gestione delle risorse umane, per l'amministrazione. 
      • centri fittizi (virtuali): raccolgono costi generici, non imputabili ad altre voci di costo, come malattie, ferie, pulizia, vigilanza, mensa ecc.
  • Centri di profitto: il titolare di questo centro è responsabile dei margini-profitti e raccolgono elementi come il prezzo di vendita di un prodotto, la scelta oculata dei fornitori ecc
  • Centri di ricavo: il titolare è responsabile dei ricavi conseguiti. Esempio i centri di Marketing e Commerciale e raccolgono le spese di pubblicità, promozione ecc.
  • Centri di investimento
La valutazione dei costi, sia a preventivo che a consuntivo, è importantissima perchè ci permette di misurare la redditività del progetto.

I costi di un progetto sono affetti da molti fattori diversi. Si va dalla quantità di lavoro da svolgere, alla competenza delle persone che ci lavorano, alla complessità delle attività, alla collaborazione del cliente, alla maturità dei processi produttivi e altro ancora.

La produttività di lavoro di una persona è rappresentata dalla quantità di lavoro che la persona tipicamente può svolgere quotidianamente e, in ambito software, è espressa dal numero di righe-codice prodotte giornalmente. La produttività è normalmente misurata in numero di linee di codice per giorno-persona (LOC) o in numero di Function Points per giorno-persona. La produttività dipende dal tipo di linguaggio impiegato e dal fatto che si utilizzino o meno strumenti di tipo RAD (Rapid Applciation Development) come, Micrsoft Visual Studio ed Eclipse.

Funtion Point Analysis

E' stata inventata da un ingegnere dell' IBM allo scopo di misurare la dimensione di un'applicazione software, in modo indipendente dalla tecnologia, dalla capacità del programmatore e dai metodi usati per implementare l'applicazione. Tale dimensione viene valutata in base alle funzionalità che vengono offerte all'utente (User View). Lo scopo è quello di valutare il software del punto di vista del suo disegno logico, in modo indipendente dal linguaggi con cui viene implementato.

Per maggiori informazioni sul FPA leggere questo documento.

Il Modello COCOMO

Sta per Constructive Cost Model. E' uno dei modelli di stima software più usati al mondo.

E' un modello parametrico per la stima dell'impegno di progetto (effort) e del tempo di sviluppo di un progetto software, a partire dal numero di codice sorgete (SLOC) che vengono prodotte e da altri fattori. Una volta noto l'effort, si può risalire ai costi, tenendo conto della produttività e della tariffa degli sviluppatori.

Di COCOMO ne esisto diverse versioni.

  • COCOMO 1 base: ha il pregio di dare stime veloci e valide per un calcolo tipo ordine di grandezza. Inoltre si assume che i requisiti rimangono stabili per tutta la durata del progetto.
  • Le altre versioni sono un evoluzione di quello base.
Approcci Bottom-Up e Top-Down

In progetti di medio-piccola dimensione, non si usano metodologie scientifiche per valutare la dimensione di un progetto software. Si usa piuttosto un approccio più commerciale, che riassume in sostanza:

  • Quanto vuoi spendere?
  • Che cosa vuoi fare?

Se il budget è noto, allora si cerca di ritagliare il progetto in base a questo (approccio top-down).

Nel secondo caso, non conoscendo il budget, bisogna fare un'offerta, il più possibile "modulare", cioè vengono suddivise le funzionalità in gruppi e ogni gruppo viene valorizzato separatamente. In questo modo si possono far uscire o entrare elementi dall'offerta complessiva.

Spesso si suddivide il progetto in WBS (Work Breakdown Structure), appunto in gruppi quasi indipendenti, cioè singole attività.

Esempio: valorizzare separatamente studio di fattibilità, sviluppo, manutenzione, addestramento personale in modo che il cliente possa scegliere cosa comprare. 

Con l'approccio bottom-up si evita quindi di presentare al cliente un'unica offertona monoblocco, del tipo "prendere o lasciare".

Un altro vantaggio del bottom-up è che il cliente può scegliere cosa dare a chi. Esempio il cliente potrebbe comprare tutto tranne la formazione, e la formazione farla fare ad un fornitore a lui fidato.

Quindi nel approccio top-down consocendo il budget, mi posso ritagliare il mio guadagno (20% del budget) poi ci tolgo un altro 10%(come margine di rischio). Quello che resta sarà il costo del progetto. Quindi il 70% verrà spalmato tra costi diretti e indiretti, esempio costo del hardware, costo di licenze software, costo del personale, costo dei consulenti ecc.

Costi di Manutenzione

La manutenzione copre tutte le attività che hanno luogo dopo il rilascio del software o dell'hardware in esercizio e, tipicamente, è regolata da un contratto separato rispetto allo sviluppo.

  • Manutenzione correttiva: ha come scopo la rimozione dei difetti che possono presentarsi duranti l'esercizio.
  • Manutenzione migliorativa: miglioramento continuo del prodotto, in particolare dei suoi attributi di qualità(usabilità, performance, affidabilità)
  • Manutenzione preventiva: più che altro nel campo hardware (es: cambio di pezzi)
  • Manutenzione adeguativa: adeguamento continuo alle nuove normative e tecnologie
  • Manutenzione evolutiva: arricchimento delle funzionalità del prodotto

Di solito: evolutiva circa il 55%, adeguativa circa il 20%, correttiva il 25%.

Total Cost of Ownership (TCO)

E' un metodo per descrivere i costi di un sistema informatico durante tutto il ciclo di vita, dall'acquisto, all'installazione, alla formazione, alla gestione, alla manutenzione fino allo smantellamento.

Esso rappresenta il costo di possesso del bene e fornisce un'analisi puramente statica dei costi, indipendentemente dal valore che può avere il bene in questione,

  • Costi diretti
    • Hardware e Software (noleggio, installazione, licenze)
    • Gestione (consulenti esterni per apparati)
    • Supporto (formazione, viaggio)
    • Sviluppo (spese per lo sviluppo)
    • Rete
  • Costi indiretti
    • utenti finali (costi per l'auto-apprendimento)
    • downtime (costi dovuti alla perdita temporanea del prodotto)

Normalmente il TCO aumenta con la complessità dei sistemi.

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