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Le decisioni d'investimento in obbligazioni societarie si basano su una combinazione di analisi macroeconomica "top-down" e analisi creditizia "bottom-up".

L'analisi top-down viene utilizzata principalmente per determinare i fattori di rischio generali, come la duration o la qualità media del portafoglio, ma definisce anche i settori da privilegiare e da evitare.
 

 

Ogni decisione d'investimento dovrebbe basarsi in ultima analisi su un interrogativo: "Il rischio che assumo viene adeguatamente remunerato?":
  1. I fondamentali aziendali. In primo luogo, l'analista acquisisce una conoscenza approfondita dei fondamentali della società emittente, inclusi il posizionamento competitivo, i risultati operativi e le tendenze generali del settore.
  2. L'analisi dell'emittente. Il passaggio successivo, un punto cruciale dell'analisi, consiste nel valutare la qualità creditizia di uno specifico emittente: qual è la probabilità e la potenziale entità di un default? Per rispondere a  questo interrogativo l'analista del credito studierà in modo approfondito i risultati finanziari dell'emittente, inclusi il conto economico, lo stato patrimoniale e il rendiconto finanziario, analizzando altresì la situazione di liquidità e le potenziali passività fuori bilancio (oneri previdenziali, ecc.).
  3. L'analisi del titolo. La terza fase del processo consiste nell'analizzare i singoli titoli per comprendere in che modo le diverse componenti della struttura del capitale e i dettagli della documentazione influiscono su una determinata emissione obbligazionaria.

 

Per esaminare i fondamentali societari è possibile utilizzare il modello delle cinque forze di PorterL'importanza di ciascuna delle cinque forze varia in funzione del settore e della società e il compito dell'analista consiste nel ponderare tali fattori e la loro incidenza finale sul risultato di un investimento.
 

 

Generalmente l'aumento della concorrenza nei mercati saturi si traduce in una pressione sui prezzi e, in definitiva, in un calo della redditività del settore. Un altro possibile effetto dell'intensificarsi della concorrenza è l'aumento del potere contrattuale dei clienti. Le cinque forze sono dinamiche e gli analisti devono monitorare costantemente e valutare l'effetto dell'evoluzione di questa complessa rete di rapporti.
 

 

La fase successiva, ossia l'analisi dei risultati finanziari, si basa sullo studio approfondito del bilancio dell'emittente (per individuarne i ricavi, i margini e le tendenze d'investimento) e sulla  comprensione di tutti i fattori che permettono alla società di generare liquidità sufficiente a onorare il proprio  servizio del debito e a soddisfare le richieste degli altri stakeholder (investitori azionari, amministratori di fondi  pensioni, ecc.).
 

 

Per valutare la posizione di liquidità di un emittente l'analista esamina i saldi di cassa, le linee di credito bancarie e le attività che possono essere vendute rapidamente, confrontandoli con le passività a breve termine, il fabbisogno di cash flow operativo e le passività eventuali dell'emittente.
Fattori essenziali per ciascun emittente:
  • Rating
  • Indebitamento netto
  • EBITDA (utile al lordo degli interessi passivi, delle imposte e degli ammortamenti su beni materiali e immateriali) degli ultimi 12 mesi
  • Rapporto EBITDA / interessi passivi
  • Rapporto indebitamento netto / EBITDA
  • Rapporto Funds From Operations (FFO) / indebitamento netto
  • Rapporto posizione finanziaria netta / capitalizzazione
  • Credit Default Swap (CDS) a cinque anni
I risultati finanziari dipendono in larga misura dall'influenza esogena del contesto di mercato, in particolare nelle fasi di recessione o di crisi del sistema finanziario. Di norma, i settori con un'esposizione ciclica, quali i comparti automobilistico, della distribuzione e dei media, evidenziano un'elevata correlazione con il contesto economico sottostante. L'esposizione ciclica si traduce direttamente in volatilità del cash flow, e una generazione di free cash flow negativa abbinata a una situazione patrimoniale precaria e a disponibilità liquide insufficienti può avere ripercussioni negative sulla qualità creditizia, sui rating e sui prezzi delle obbligazioni di un emittente.
 

 

Comprendere l'attività e le tendenze fondamentali di un emittente è importante ma non sufficiente, pertanto l'analista procederà a formulare un giudizio specifico sull'emissione (che si tratti di un'obbligazione o di un prestito), esaminando nei dettagli la struttura del capitale e la documentazione. Oltre alla struttura del capitale, è importante cogliere le sfumature della documentazione dell'obbligazione. Le garanzie e i cosiddetti "bond covenant" sono elementi fondamentali per la protezione degli obbligazionisti in caso di azioni indesiderate dell'emittente, come pagamenti di dividendi molto cospicui, trasferimento di attività di valore o subordinazione rispetto ad altri debiti. Anche i dettagli all'apparenza più insignificanti della documentazione di un'obbligazione possono avere serie ripercussioni sugli investitori in corporate bond.
 
Non bisogna affidarsi esclusivamente alle Agenzie di Rating per valutare la qualità di un'obbligazione: queste ultime tendono ad avere una visione retrospettiva e in generale il mercato reagisce molto più rapidamente delle agenzie  all'arrivo di nuove informazioni. Considerare anche le valutazioni altre società private di analisi: es: Morninstar.