Creato da pastuweb.com
Share My Page
My Social Accounts
Account FaceBook Account LinkedIn Account Twitter Account Google Plus Account Git Hub

Per Certificates s'intende un investimento in un pool di opzioni europee (quindi esercitabili solo a scadenza), sia in acquisto che in vendita, scritte sul medesimo sottostante (azioni, indici, fondi, futures su materie prime, tassi etc).

E' uno strumento cartolarizzato, non è un contratto bensì un titolo emesso da una banca, negoziabile sul SedEx. La replica è passiva. Quindi cè un assenza di commissioni di gestione (proprio come gli ETF, ovviamente ci sono i costi di operazione).

Benchè sia garantita la negoziazione continua, l'investitore sconta un rischio liquidità dato da uno spread bid/ask elevato superiore ad altri titoli d'investimento (es ETF). Il segmento dei certificati è molto meno liquido rispetto a quello degli ETF.

ETF e Certificates, sono strumenti molto simili, infatti quando si parla di semplice replica di indici, spesso si possono usare sia gli ETF che i Ceriticati, entrambi hanno l'obiettivo di replicare l'andamento dell'indice.

A parte questo, in generale, gli ETF sono uno strumento valido per impiegare i propri risparmi, i Certificates invece NO. Gli ETF sono fondi di investimento a gestione passiva. In quanto tali essi hanno tutte le garanzie che la normativa prevede per evitare di perdere soldi nel caso di default dell' emittente dell'ETF stesso. Si possono subire danni a causa dell'andamento sfavorevole delle quotazioni dello stesso (quindi dell'underlying) ma non a causa di un fallimento.

I Certificates sono strumenti di debito emessi da una banca, quindi presentano il rischio controparte, perchè non esistono dei titoli sottostanti a garanziea, ma solo l'impegno della banca a onorare l'impegno. Negli ETF invece il sottostante esiste, ed è sottoscritto in base alla performance rispetto al benchmark che vuole avere il gestore dell'ETF.

I Certificates non tengono conto dei dividendi e quindi non proteggono dal ribasso dell'indice ottenuto dallo stacco dei dividendi stessi. Infatti il titolo azionario, al momento dello stacco subisce un flessione al ribasso pari all'importo pagato. Con gli ETF è diverso, ne esistono di due macro-tipi, ad accumulo e distribuzione. Quelli in accumulo coprono dalla flessione del titolo perchè l'importo del dividendo viene reinvestito nell'ETF stesso, quelli a distribuzione invece ditribuiscono il dividendo (ovvimanete al netto della tassazione in vigore). 

A mio parere sono molto meglio quelli ad accumulo perchè così si viene tassati una volta sola cioè al rimborso totale delle quote dell'ETF. 

Con i Certificates si subirà una perdita corrispondente al dividendo pagato senza avere nessuna compensazione. Questo però risulta poco importante se comuqnue l'ottica d'investimento è dell'arco di 3-6 mesi, perchè basta posizionarsi su Certificates A Leva composti da titoli che hanno già pagato dividendi (di soli lo stacco avviene tra Aprile-Maggio)

Vantaggi dei Certificates?...principalemte la tassazione

hanno un regime fiscale più favorevole rispetto agli ETF e permettono il recupero delle minusvalenze. Se investo in ETF devo investire anche in altri strumenti per il recupero delle minus (perdite o commissioni di trading) e cioè Azioni o ETC.

Parlando di tassazione, i redditi derivanti dall'investimento in Certificates sono considerati REDDITI DIVERSI. Da ciò deriva una tassazione sul rendimento complessivo del 26% e la possibilità di compensazione tra minu e plus, senza quindi affidarsi ad altri strumenti. I redditi degli ETF sono REDDITI DA CAPITALE, con le perdite imputabili a redditi diversi di natura finanziaria, quindi di fatto le perdite o le commissioni possono essere recuperate attraverso strumenti terzi: Certificates, Azioni, ETC.

Mercato di riferimeno

ETF: EtfPlus

Certificates: SedEx, segmento dedicato ai Covered Warrant

Tipi di Certificates:

Markets vs Certificates kind

  • d'Investimento: orizzonte temporale di medio/lungo termine 1) capitale non protetto 2) capitale condizionatamente protetto 3) capitale protetto
  • a leva, così chiamati così perchè consentono di assumere una posizione, tanto di acquisto quanto di vendita, acquistando unicamente la differenza tra il prezzo corrente del sottostante e lo strike price del certificato. Da un lato permettono di ottenere bellissimi profitti ma dall'altro amplificano le perdite. 
    • un certificato con leva 10, si rifletterà in una variazione del 10% del valore del certificato ogni 1% di variazione del sottostante.
    • "minifutures" e "turbo" sono i principali

 

Leggete anche https://www.altroconsumo.it/finanza/certificate-contro-etf-s5163364.htm (è un documento del 11/2012, la tassazione dal  07/2014 è al 26%)