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Finanza News

Il problema degli emergenti - 11 Settembre 2015 Sole24Ore

Con Cina nel caos finanziario e Russia+Brasile in recessione emerge sempre più che i Brics rischiano di diventare il nuovo capitolo della crisi finanziaria. Il primo problema degli emergenti è legato al debito, più che altro quello delle società. Il problema è che molti di questi...

Filippine conviene investire? - Settembre 2015

Filippine: è il paese asiatico meno esposto al contagio cinese. Dipendono meno sia dalla Cina che dagli investitori finanziari esteri. Solo il 10% dei bond statali sono in mano ad operatori stranieri(contro il 33% di Indonesia e Malaysia) , quindi deflussi senza traumi. Importa energia,...

MutuiOnline - Sole24Ore 6 Settembre 2015

MutuiOnline divide l'attività in due aree: la divisione broking e quella della Business processing outsourcing (Bpo) . La Bpo consiste nel gestire process a favore di banche, assicurazioni, intermediari finanziari o società di asset management su quattro differenti aree: la cessione del...

Exor vende Cushman & Wakefield a Dtz - Sole24Ore 3 Settembre 2015

La transazione garantisce a Exor, che per otto anni ha detenuto il 75% del gruppo, proventi netti per 1,278 miliardi di dollari con una plusvalenza di circa 722 milioni di dollari.   Cushman & Wakefield è una delle maggiori società al mondo nei servizi immobiliari, mentre...

Gm respinge l’idea di fusione con Fca - Sole24Ore 2 Settembre 2015

 "Il nostro management e il board hanno sempre lavorato per massimizzare il valore per gli azionisti. Dopo aver completato un approfondito esame di un possibile merger con la Fca, abbiamo concluso che l'esecuzione della nostra attuale strategia è il miglior modo per creare valore...

Debito di un emergente(azienda/Stato) in valuta estera (es: dollari) - SOle24Ore 2 Settembre 2015

Questi prestiti vengono erogati a fronte di garanzie. Maggiore sarà il valore della garanzia, maggiore sarà il prestito in dollari. Supponiamo che il prezzo della risorsa naturale che rappresenta la più importante esportazione del Paese coli a picco. Il tasso di cambio (nominale e reale) si...

Pechino, svalutazione competitiva? - 13 Agosto 2015

Il solo 2% di taglio sulla moneta cinese ha creato una disparità con le altre valute che in media sono intorno ai 23 punti base in Malesia e Thailandia, 15 per la Korea, 14 per Indonesia e 8 in India, una discrepanza che le loro economie già gravate da un alto debito, non possono...

Poste italiane - Sole24Ore 12 Agosto 2015

Poste in Borsa a ottobre, ai privati fino al 40%. L'avvio delle negoziazioni atteso il 26. E' un'Ipo di rilevanti dimensioni (il valore dovrebbe oscillare su 9-10 miliardi). Gli advisors coinvolti nell'Ipo sono consistenti. Banca Imi , BofA Merrill Lynch, Citigroup, Mediobanca ,...

Ocse e crescita italiana - Sole24Ore 11 Agosto 2015

La crescita italiana si rafforzerà. Notizia arrivata ieri dall'Ocse, che ha diffuso i dati del suo indice. L'indicatore , che prende in considerazione una variegata serie di parametri (dagli ordini delle imprese al mercato finanziario e azionario, passando per le indagini sul clima di...

Emergenti, Spagna, Tokyo, Russia - Sole24Ore 8 Agosto 2015

Emergenti India e Taiwan sono al riparo, più esposti invece Turchia, Brasile, Indonesia, Sud Africa, Russia e Colombia. Poi ci sono i produttori di commodity colpiti dal significativo crollo nei prezzi delle materie prime, come Russia e Colombia che restano sotto...
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Sole24Ore week-end MY NOTES

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Sole24Ore - 24 Luglio 2015

L'Ipo avvicina Fiat all'Asia: senza Ferrari più basso il valore di Fca, più facili le fusioni.  Valore indicativo della "rossa", nelle previsioni del ceo del gruppo Sergio Marchionne: 10 miliardi. Ma potrebbe facilmente rivelarsi una stima conservativa, dal momento che l'Ipo riguarderà solo il 10% del capitale. È probabile perciò che finirà a prevalere l'effetto rarità, spingendo le quotazioni oltre i limiti del ragionevole. La cessione del 10% di Ferrari porterebbe nelle casse di Fiat-Chrysler 1 miliardo cash utile a ridurre il debito. Con l'ulteriore miliardo di debito che se ne andrà con lo scorporo di Maranello e la possibile cessione di Magneti Marelli l'indebitamento netto di Fca, secondo stime di Borsa, potrebbe più che dimezzarsi per scendere intorno a 3 miliardi. FCA e Exor non sembrano scontare ancora appieno l'effetto Ferrari. Di certo con lo spin-off, più sarà alto il valore di Maranello, più basso sarà il valore di quello che resta.  Il brand Ferrari è di lusso e il prezzo è una variabile indipendente.  Resta il dubbio su quanto la Ferrari potrà aumentare la produzione senza intaccare la percezione di assoluta escluività del marchio. La sfida della famiglia Agnelli sarà solo quella di dimostrare che la Ferrari è in grado di crescere anche da entità indipendente sia sul mercato del lusso che su quello delle corse, dove l'assorbimento di capitale è altissimo.  

FCA, una volta privata degli utili e del valore della Ferrari, il titolo di Fca rischia di perdere gran parte del suo appeal speculativo. Se vuole mantenere quota e fiducia in Borsa, Fca dovrà vendere altri asset, a cominciare dalle attività nella componentistica di Teksid, Magneti Marelli e Comau altrimenti il primo a risentirne sarà il titolo quotato. 

Minerari e petroliferi sotto pressione
I dati sul lavoro Usa (disoccupazione in calo) alimentano le aspettative di una stretta Fed con riflessi negativi sulle materie prime. Stando a un recente sondaggio Bloomberg circa metà degli investitori ha messo in conto una stretta per il mese di settembre.  Il rafforzamento della valuta Usa ha avuto contraccolpi negativi sui corsi di diverse materie prime quotate in dollari. Se il prezzo delle commodity scende, l'economia dei Paesi produttori ne risente ed è probabile che, per contrastare gli inevitabili effetti recessivi, le banche centrali di questi Paesi decidano di allentare la loro politica monetaria. Con l'effetto di svalutare la loro moneta. 

La crisi del Brasile nasce dal crollo dei prezzi delle commodity, che hanno colpito duramente un'economia che sul commercio delle materie prime basa il 60% delle esportazioni. Morgan Stanley, lo colloca in testa alla propria classifica del rischio fra gli emergenti davanti a Turchia e Sudafrica. Il Brasile con un'esposizione debitoria verso l'estero di per sé non particolarmente rilevante, ma che negli ultimi 5 anni è cresciuta a un ritmo medio del 15% annuo e la crescente instabilità politica, corruzione,  la sensibile esposizione a una Cina in rallentamento completa il quadro di un Paese fortemente vulnerabile.

STMicroelectronics dipende molto dalla Cina per la creazione dei componenti e dal settore automotive Usa-Europa per la vendita/uso dei suoi prodotti. Attenzione ad inserirlo nel portafoglio.