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Un'opzione è un titolo che conferisce al possessore il diritto, non il dovere, di comprare o vendere il bene sottostante ad un determinato prezzo (prezzo di esercizio) ad una determinata scadenza

Possono essere sia quotate in Borsa sia in OTC.

  • Se l'opzione conferisce il diritto di comrpare il bene sottostante, si definisce come opzione CALL (call option)
  • Se l'opzione conferisce il diritto di vendere il bene sottostante, si definisce come opzione PUT (put option)

Tipologia di opzioni:

  • opzione americana: può essere esercitata in ogni momento
  • opzione europea: può essere esercitata solo a scadenza

E' solo una convenzione per indicare il particolare tipo di strumento.

Il denaro speso per acquistare l'opzione (put o call) si chiama PREMIO.

I beni sottostanti posso essere di qualsiasi tipo: azioni, indici, valute, commodity, future, swap, panieri etc

Esempio: (vanilla option = opzione semplice)

compro delle opzioni FCA il cui sottostante sono appunto le azioni FCA (panieri da 100) che mi permette di acquistare il sottostante al prezzo di esercizio di 8$ a scadenza. Siamo di fronte a opzioni CALL di tipo europeo. Alla data di scadenza decido di esercitare le opzioni perchè le azioni FCA sono arrivate al prezzo di mercato di 10$. Quindi acquisterò le azioni FCA a 8$ e poi le rivendo subito a 10$. Così facendo ottengo un guadagno di 2$ ad azione. Le opzioni così esercitate sono dette IN THE MONEY (è convenuto esercitarle).

Se alla scadenza il prezzo di mercato fosse stato di 7$, è ovvio che non avrei esrecitato le opzioni, perchè sarei andato in perdita (OUT OF THE MONEY). 

Il valore teorico del prezzo dell'opzione è di circa: profitto potenziale / taglio dell'opzione = 200 / 100 = 2$. Nel caso della perdita il profitto è uguale a zero quindi il prezzo dell'opzione è ZERO. Attenzione: non confondere il prezzo dell'azione con il premio.

Il prezzo dell'azione è un buon indicatore per capire velocemente se, prima dell'acquisto, l'opzione è IN THE MONEY o OU OF THE MONEY. In realtà il calcolo del prezzo dell'opzione è dato dall'esecuzione di algoritmi che tengono conto di alre variabili più macro, esempio i tassi d'interesse.

Futures VS Opzioni:

  • le opzioni come i futures sono derivati
  • le opzioni e i futures sono strumenti a leva (margine iniziale del 10%)
  • sia le opzioni che i futures si usano per fare hedging, ossia annullare o ridurre l'impatto che la direzione del sottostante ha nei confronti della proprià posizione
  • entrambi si possono usare per speculare.

Differenze:

  • nel contratto future il compratore ed il venditore hanno entrambi degli obblighi. Nel contratto di opzione il compratore non ha obblighi, solo diritti.
  • nel contratto future, commissione bancarie a parte, il compratore non paga nessun premio. Nelle opzioni invece il comrpatore ha un premio da pagare opzione CALL (o incassare se venditore, opzione PUT)
  • se compro un'opzione posso perdere solo il premio pagato. Se compro un future potrò perdere dalla differenza tra il prezzo di acquisto ed il prezzo di vendita. Il compratore di opzioni ha un rischio limitato mentre il compratore di future ha un rischio aperto.
  • i futures solitamente implicano una dimensione del contratto (ammontare del sottostante controllato) elevata. Il size controllato dalle opzioni è molto più piccolo.

Ecco perchè a volte si dice, "tengo d'occhio i futures di .... un certo sottostante" perchè le parti in gioco saranno obbligate ad aspettare la scadenza e quindi acquistare il sottostante ad un certo strike price oppure vendere il contratto prima della scadenza in modo da guadagnare sul delta del prezzo dello stesso future. Un aumento del prezzo dei futures sta ad indicare che la direzione del valore del sottostante controllato dagli stessi è in crescita.