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1) Credit Default Swap (CDS)

Insieme ai CDO sono i derivati maggiormente responsabili della crisi ufficialmente cominciata nel 2008. 

Il CDS di solito si usa per coprire, quindi assicurare, i bond sovrani che si hanno in portafoglio. Assicurare da cosa?...da default del paese che ha emesso quei bond. I CDS come tutti gli strumenti assicurativi hanno un costo, un premio, dilazionato nell'anno a cadenza di 3 mesi (di solito). Questo premio è in proporzione al richio che il pese che emesso i bond fallisca.

Se il paese fallisce davvero, in questo caso scatterebbero i termini del CDS, e avrebbe questo scambio. L'investitore, consegnerebbe i bond del paese in default alla banca d'investimento e la banca d'investimento gli consegna indietro i soldi spesi per i bond.

Le controparti in gioco, in questo caso, investitore e banca d'investimento si scambiano il rischio bancarotta (credit default risck) dell'emittente del bond, in questo caso il paese dei bond.

Questa è una delle funzionalità offerte, e meno usate del CDS. Per lo più gli hedge funds e grandi investitori, li usano in modo speculativo e non come modello di assicurazione.

Molti, sottoscrivono un CDS senza essere in possesso dei bond da assicurare. L'hedge fund, sottoscrive un CDS senza avere di fatto i bond e al momento del default, qualche giorno prima, l'hedge compra i bond per due soldi(eh si perchè quando un paese è quasi in default, molti investitori vendono quei bond per perderci il meno possibile, quindi il prezzo degli stessi si abbassa, crolla) e li gira alla banca d'investimento, perchè sono scattati i termini del CDS, che a sua volta restituisce la cifra sottoscritta nel CDS.

La banca d'investimento, si deve comunque proteggere dal fallimento del paese di quei bond perchè se và in default, la banca deve consegnare la cifra sottoscritta all'investitore ricevendo in cambio bond che non valgono di fatto più nulla. Quindi la banca venderà allo scoperto i bond di quel paese.

La banca d'investimento vende allo scoperto i bond a 100$ l'uno (li prende in prestito da qualche fondo pensione). Nel frattempo il paese fallisce e il prezzo dei bond scende fino a 10$. A quel punto scattano i termini del CDS sottoscritto con l'investitore e quindi la banca paga la quota assicurata e nello stesso istante l'investitore consegna i bond ormai di valore 10$ alla banca che li rigira al fondo pensione. Morale, la banca vendendo allo scoperto ha fatto un profitto, quello stesso profitto è stato usato per pagare la quota assicurata all'investitore e le banca in più ci ha anche guadagnato i premi assicurativi pagati dall'investitore...e l'investitore? beh si è torvato una quota che non aveva sul conto. 

Questa seconda caratteristica ha generato un circolo vizioso, facendo calare bond e facendo salire il controvalore dei CDS. Sempre più posizione allo scoperto, sempre più CDS sottoscritti senza avere la quota reale ha fatto auto-avverare la profezia di molti default.

I CDS "nudi" sono stati i prodotti che hanno provocato la crisi del 2008. La Lehman Brothers fallì perchè non riusciva più a pagare le quote sottoscritte attraverso CDS da altre banche e altri investitori. Troppi rimborsi tutti insieme fanno male. Quindi ha dovuto dichiarare bancarotta.

2) Collateralised Debt Obbligation (CDO)

E qui si parla dei famigerati "subprime". Subprime sono mutui concessi a persone che con probabilità piuttosto alta avranno difficoltà a ripagarli.

Le banche concedono prestiti/mutui a persone "subprime" che poi si comprano la casa o altro. Nello stesso istante la banca emette un titolo che ha come sottostante i mutui subprime, questo titolo si chiama CDO e lo vende a vari investitori, banche e magari alle stesse persone che hanno aperto il mutuo. 

Queste persone, ogni mese pagano la rata del mutuo all banca che lo ha emesso. La banca raccoglie le rate e le distribuisce a chi ha comprato il CDO sotto forma d'interessi/cedole, trattenendone una parte per se, come guadagno/profitto della cartolarizzazione. Non tutti i CDO sono uguali, magari da quel pacchetto di mutui ne vengono fuori due tipi: CDO senior, CDO mezaznine, CDO junior (in ordine di precedenza).

I senior sono considerati più sicuri e hanno un interesse/rendimento per chi li compra più basso.

In un ecnomia normale, tutti hanno un lavoro+stipendio, ottengono un mutuo, si comprano le case, il valore cresce, pagano le rate e gli investitori CDO e la banca che ha sottoscritto i muti ottengono i loro interessi. Tutti contenti.

Ma se l'economia va male?....alcuni perdono il lavoro, non riescono più a pagare le rate, dopo uno, due, tre, quattro solleciti, la banca non ottiene le entrate delle rate e quindi non riesce a a distribuire gli interessi ai sottoscrittori dei CDO...allora si prende la casa del mutuatario e i sottoscrittori dei CDO si iniziano a preoccupare...prendendosi la casa (o le case) e mettendola all'asta, i prezzi delle case si abbassano, perchè oltre a scendere a causa della crisi, subiranno un ulteriore calo dovuto al fatto che ci sono troppe case in vendita (troppa offerta e poca domanda).

A questo punto i possessori dei CDO registrano grosse perdite perchè non solo non riceveranno più gli interessi (ottenuti dalle rate) ma forse non riceveranno nenahce più il capitale investito, dato che la banca non sarà più in grado di recuperare i soldi prestati sotto forma di mutui. La banca non può recuperarli perchè quelle persone non hanno più un lavoro, non possono più ripagare i debiti e in più le case avranno un valore inferiore a quello dei mutui sottoscritti in origine.

La banca così facendo rischia di fallire. (vedi Lehman Brothers)

3) Credit Linked Note (CLN) o Nota di credito

Questo è il massimo. Gli ingegneri finanziari hanno una fantasia in merito...qui bisogna fare attenzione alle scritte in piccolo del contratto.

Un ditta, vicina al fallimento o comuqnue in crisi, chiede un prestito alla banca. La banca glielo concede. Come si può notare il rischio c'è. A quel punto la banca con quel credito crea un CLN che lo vende poi ad altre banche o altri investitori per lo stesso importo del prestito o per importi più piccoli facendo una cartolarizzazione. Il sottoscrittore del CLN per avere un ritorno di interessi (per lui è un investimento), paga un certo premio alla banca.

Se tutto va come deve andare, sono tutti felici. Ma se l'azienda non riesce più a restituire la somma prestata?...beh un bel casino. Biosgnava leggere le clausole...

  • l'investitore diventa creditore dell'azienda e la banca si tiene i soldi che ha ricevuto come premio dal CLN al cliente. La banca si chiama fuori senza rimetterci nulla. All'investitore non resterà altro che sperara che l'azienda si riprenda o che la liquidazione dell'azienda ripaghi al meno parte dei soldi inzialmente investiti nel CLN

Il CLN quindi è uno strumento che permette di trasferire il rischio di credito dalla banca la cliente/investitore.

Tutti e 3 questi strumenti sono molto potenti. Possono portare a grandi successi o a grandissimi disastri, dipende come si usano.