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L'attività tradizionale delle banche è quella di raccogliere denaro dai clienti per erogarlo a chi ha necessità di un progetto.

Oggi le banche assolvono due funzioni:

  1. mettere a disposizione dei loro clienti una serie di servizi per agevolare l'utilizzo del denaro e il pagamento di beni e servizi (dal bancomat alle carte di credito)
  2. valutare il rischio di credito di chi domanda un prestito, il richiedente dovrebbe rimborsare il prestito ricevuto.
Con il passare del tempo, i banchieri si sono resi conto che non tutti i loro clienti chiedevano indietro il proprio denaro contemporaneamente, e che era quindi possibile prestare sempre più soldi, aumentando gli utili.
 
Oggi il denaro è rappresentato da scritture informatiche. La conversione oro-denaro NON ESISTE PIU'.
Le banche possono creare denaro ogni volta che erogano un prestito. 
Se la banca mi concede un mutuo, accredita immediatamente una data somma sul mio conto, ma non va fisicamente a prendere i soldi dai suoi clienti. Io compro casa, metto in circolo l'economia, pago le rate del mutuo e in questo modo il denaro torna alla banca. Alla fine ci sarà del denaro in più, quello pari ai miei interessi.
Le banche dovrebbero rispettare certe regole, la raccolta di denaro e i prestiti dovrebbero essere equilibrati e dipendere dal patrimonio della banca. Le banche negli anni sono riuscite ad aggirare queste regole ===> crisi immobiliare e altro.
 
Oggi le banche assolvono anche altre funzioni, quelle finanziarie e speculative per avere MAGGIORI PROFITTI.
Esempio: acquistano e vendono valuta, acquistano e vendono titoli per conto loro e per i clienti.
Per molte delle banche di maggiori dimensioni le operazioni finanziarie / speculative superano di gran lunga quelle dei prestiti alla clientela. L'80% delle entrate nel 2010 erano dovute ad attività di trading (negoziazione).
 
La banca quando emette un prestito al cliente, di fatto la banca a un credito verso il cliente, che può essere usato come merce di scambio trasformandolo in obbligazione. Che a sua volta può essere messa sul mercato finanziario e venduta.
 

La leva finanziaria

Si intende il fatto che è possibile realizzare un investimento con una parte dei capitali propri e un'altra parte presa a prestito.
Così una leva di 5 a 1 significa che se investo 100 sui mercati finanziari, solo 20 sono soldi della banca, gli 80 li ho presi in prestito dalla clientela.
La banca non è l'unica ad usare una leva finanziaria, alcuni soggetti (piccoli investitori) prendono in prestito soldi dalla banca e li investono in una leva di 30 a 1, sperando di realizzare un profitto maggiore degli interessi che devono dare alla banca per il prestito fatto.
 
Esempio:
Ho 50€
  • se NON USO la LEVA FINANZIARIA, posso comprare un titolo che mi rende il 5% in un anno. Quindi dopo un anno mi ritrovo con 52.50€
  • se USO la LEVA FINANZIARIA (20 a 1), vado in banca e faccio un prestito di 950€, l'interesse da dare alla banca è del 3% (28,50€). Uso i 950€ + i miei 50€ e faccio un investimento di 1000€. Se il titolo che compro a 1000 mi rende il 5%, alla fine del periodo avrò 1050€. Ridò alla banca i 950€ + 28.50€ di interessi. E me ne rimangano 50+21.50€. Ho realizzato un profitto del 43%. 
Se le cose vanno bene i profitti si moltiplicano, ma si crea un rischio enorme. Infatti mi basta che il titolo acquistato perda il 5% per azzerare il mio capitale (50€). E andare in perdita di 28.50€ (interessi da dare alla banca).
I rischi non sono solo per chi specula (piccolo investitore in questo caso) ma anche per la banca che ha prestato i soldi perchè rischia che magari non gli torni niente perchè lo speculatore ha perso tutto o è fallito.
 
In altre parole ci sarà un rischio legato all'interconessione tra banca e richiedente il prestito ===>RISCHIO SISTEMICO dovuto alla LEVA FINANZIARIA.
 
Le stessa banche lavorano oggi con leve enormi, indebitandosi sui mercati finanziari per lanciarsi in investimenti sempre più rischiosi, utilizzando i risparmi dei clienti, anche con leve di 30 a 1, 50 a 1.
 
In soli 6 anni, tra il 2000 e il 2006, gli utili netti delle banche a livello mondiale sono raddoppiati, passando da 372 a 788 miliardi di dollari. Però non hanno attraversato bene la crisi venuta subito dopo.
 

Le banche universali

Nel 1929 scoppio una crisi enorme, le banche avevano esagerato, avevano usato molti dei risparmi della clientela per speculare. Le cose all'inizio andavano bene ma poi la bolla scoppio e non riuscirono più a restituire i soldi sui conti correnti della clientela.
 
Per evitare il ripetersi della crisi del '29, è stata adottata una normativa (Glass-Steagall Act) che prevedeva la separazione tra banche commerciali e banche di investimento.
  • commerciali: operavano con i risparmi della clientela e facevano prestiti e NON potevano operare sui mercati finanziari
  • investimento: lavoravano in ambito finanziario e NON potevano aprire conti correnti o operare con i soldi dei risparmiatori, MA dovevano finanziarsi tramite obbligazioni.
Con il passare degli anni, questa distinzione è andata via via sfumando fino alla liberalizzazione del settore sotto la spinta delle grandi lobby(gruppi di pressione) finanziarie che hanno abrogato la normativa di Glass-Steagall Act. Da qui c'è stato il via delle banche universali.
Dopo questo provvedimento, alcuni gruppi bancari sono diventati too big to fail cioè troppo grandi al resto del sistema bancario per poter essere lasciati fallire.Infatti allo scoppio della crisi, gli Stati sono dovuti intervenire per salvare queste banche perchè avrebberò trascinato nel baratro l'intera economia mondiale.
 
Dopo l'abrogazione Glass-Steagall Act, nel 2004 viene rimosso il limite di indebitamento che possono assumersi le banche di investimento, dando loro la possibilità di lavorare con leve finanziarie altissime mai viste.
 

Tutela del sistema bancario, fiducia e regole

Le recenti crisi, dimostrano, che delle regole sono necessarie per limitare il campo di azione sull'operato delle banche.
Queste regole servono per tutelare i risparmiatori / clienti e per assicurare la stabilità dell'intero sistema economico.
 
La fiducia non è necessaria solo per i correntisti, MA anche per fare funzionare le banche stesse.
Un cliente ha il diritto di prelevare e di chiudere il conto.
Le banche che emettono prestiti per mutui sono vincolate per lunghi periodi, non possono richiedere indietro i soldi dopo qualche mese, ma devono aspettare vent'anni o trent'anni.
In condizioni normali non ci sono problemi. Ma cosa succede se si sparge la voce che un banca sta per fallire (es: ha azzerato il suo capitale per una perdita con una leva troppo elevata) ? I clienti si precipiteranno a ritirare i propri risparmi. (bankrun). Una qualsiasi banca sana e ancora peggio malata dai troppi mutui e investimenti con leve altissime si troverà in difficoltà.
 
Per rassicurare la clientela, su tutti i conti correnti esiste una garanzia pubblica. In Italia, in caso di fallimento della banca il cliente viene rimborsato dallo Stato fino a un massimo di 103.000€Questa garanzia tutela i clienti ma permette alle banche di operare con maggiore tranquillità (tanto c'è lo Stato :) ).
 
Per trovare liquidità inoltre le banche si scambiano prestiti sul mercato interbancario
Una banca con eccesso di liquidità fa un prestito di breve durata ad un altra banca che ha tanti prelievi ottenendo in garanzia titoli e altri beni. In modo che tutte e due chiudano i conti in pari.
Se una banca ha problemi sia sui conti dei clienti sia sul mercato interbancario può chiedere un prestito AD HOC alla banca centrale (prestatore di ultima istanza).
 
 
Problema del Maturity Mismatching
 
Letteralmente vuol dire "discrepanza sulle maturità".
Si indica il fatto che in pratica le banche si finanziano (ottengono denaro) tramite operazioni a breve termine (tasso di interesse basso), tipicamente obbligazioni o prestiti con scadenze di pochi mesi, per investire in titoli a lunga distanza, anche diversi anni (esempi mutui alla clientela).
Questo perchè il tasso di interesse è tanto più alto più lunga è la durata del prestito.
Se riesco a ottenere soldi a breve distanza dai mercati e investirli in titoli a lunga distanza posso guadagnare sulla differenza tra i due tassi di interesse.
Tutto questo funziona finchè  sul mercato cè liquidità. Con lo scoppio della crisi, la liquidità è venuta a mancare e sono sorti grossi problemi.
 

Accordo di Basilea

Le banche per operare con i risparmi dei cittadini, DEVONO SOTTOSTARE a delle normative proprio per limitare il loro campo di azione.
Le banche creano denaro quando accordano un prestito (es: un mutuo). Creano denaro perchè alla fin fine è solo una scrittura informatica in un database, non vanno fisicamente e prendere i soldi.
Se non ci fossero limiti tra prestiti erogabili e raccolta di denaro dalla clientela, le banche potrebbero essere spinte a realizzare sempre più prestiti per aumentare il giro di affari e profitti (gli interessi sui mutui). Le banche devono quindi ottenere un autorizzazione e sono sotto al controllo delle banche centrali dei rispettivi paesi.
L'accordo di Basilea prevede che per ogni prestito erogato le banche debbano tenere a disposizione un certo patrimonio, in modo da poter fare fronte all'eventualità che alcuni prestiti non vadano a buon fine per tutelare la clientela e la stabilità dello stesso sistema bancario. La quantità di denaro da tenere a disposizione varia a seconda del rischio del finanziamento (prestito).
Basilea 2 prevede una percentuale di capitale pari all' 8% di ogni prestito accordato. Tale percentuale viene poi pesata a seconda del rischio. Per alcuni prestiti, quelli più rischiosi sarà l' 8% per altri una percentuale inferiore.
 
Di fatto questo denaro che si tiene da parte come garanzia rappresenta un limite ai prestiti erogabili.
Esiste un modo per eludere l'accordo e prestare sempre più soldi: le cartolarizzazioni.
 

Cartolarizzazione dei crediti

E' un processo finanziario che permette alle banche di trasformare un credito (per la banca il prestito erogato al cliente è un CREDITO ) in titoli finanziari che possono poi essere venduti sui mercati.
 
Esempio:
Un amico mi deve 100€. Quindi IO possiedo un credito. Questi soldi mi verranno restituiti tra un anno.
IO però ho bisogno di quei soldi prima del previsto. Il mio amico non riesce a darmeli, siamo rimasti che me li restituisce tra un anno.
Posso allora provare a cedere il mio credito ad altri. Trovo 5 persone che mi danno 20€ a testa in cambio della promessa che il mio amico restituirà a loro e NON PIU' A ME la somma dovuta a scadenza di un anno.
Ho trasferito di fatto un credito ad altre persone. Per loro sicurezza scrivo il tutto su 5 fogli di carta (= 5 titoli dal valore di 20€ l'uno). Queste sono di fatto delle obbligazioni per queste 5 persone. Questa è una versione semplificata di una CARTOLARIZZAZIONE.
 
CARTOLARIZZAZIONE = credito trasformato in una o più obbligazioni scritte su un pezzo di carta.
 
Esempio (con una banca)
Un cliente fa un prestito di 100.000€ alla banca. Gli interessi sono del 20%. Le rate sono 1200€ per 100 mesi.
La banca per rientrare subito dei soldi erogati, avendo un credito di 100.000€ può cercare 1000 persone che le diano 100€, in cambio della promessa di riceverne 110€ dopo un certo numero di anni.
La banca emette quindi 1000 obbligazioni da 100€ l'una sul credito che ha, che verranno rimborsate a 110€.
In questo modo la banca guadagnerà comunque dall'emissione del mutuo (il cliente restituirà 120.000€, di questi 110.000€ andranno a pagare le obbligazioni e 10.000 rimarranno alla banca.)
 
Qual' è il vantaggio?
Alla banca ritornano subito i soldi prestati, senza dover aspettare 100 mesi. E può usare quei soldi per altri mutui ad altri clienti o per investimenti a breve termine sui mercati. In più cosa più importante mi disfo del rischio connesso alla capacità del cliente di pagare le rate.
 
Questo meccanismo è stato al centro della crisi finanziaria dei mutui subprime del 2007.
Le banche concedevano prestiti anche a persone prive di qualunque garanzia (quindi molto rischiose, i cosiddetti clienti subprime, che significa "al di sotto dei migliori") perchè tanto poi rivendevano gli stessi prestiti sui mercati dopo averli trasformati in obbligazioni
 
Ho fatto l'esempio sui crediti dovuti ai mutui MA la cartolarizzazione si può ripetere per qualsiasi altro credito.
La banca può cartolarizzare crediti sui mutui, prestiti semplici, anticipi su carte di credito e altro ancora.
 
Per capire meglio la dimensione del fenomeno negli Stati Uniti dopo la crisi:
  • il totale delle obbligazioni EMESSE dalle IMPRESE era di 5800 miliardi di dollari
  • i titoli del Tesoro degli Stati Uniti erano 4500 miliardi di dollari.
  • i titoli basati su CARTOLARIZZAZIONI erano 11.000 miliardi di dollari!!!!!!!!!!!!!!
Uno dei più importanti vantaggi delle cartolarizzazioni consiste nel consentire di eludere le regole e i controlli sul capitale proprio che le banche devono tenere da parte per ogni prestito che realizzano.
 
Nel processo di cartolarizzazione, in realtà, la banca che ha concesso il mutuo NON EMETTE direttamente le obbligazioni, ma vende il mutuo a un ente ad hoc chiamato "società veicolo" (SPV).
La SPV versa alla banca il valore del mutuo e per finanziarsi(la SPV) emette lei le obbligazioni che vende sul mercato.
In questo modo il diritto sul debito del mutuatario passa dalla banca alla SPV e da questa agli acquirenti delle obbligazioni.
La banca si disfa del suo credito in cambio di liquidità o di altro. In questo modo le banche possono portare fuori bilancio i mutui e gli altri crediti, scaricare il rischio ed erogare sempre più prestiti senza tenere conto del rischio del richiedente.
 
Il rischio è stato trasferito su chi emette le obbligazioni e sugli acquirenti di queste stesse obbligazioni. In molti casi gli acquirenti, i piccoli risparmiatori, comprano a loro insaputa. Spesso infatti questi titoli vengono "impacchettati" con decine di altri titoli.
 
In sintesi, le cartolarizzazioni permettono una gigantesca creazione di denaro dal nulla, al di fuori di qualsiasi regola e controllo.
 

Sistema bancario ombra

Le SPV sono società che si comportano come banche, svolgono i compiti delle banche MA NON SONO BANCHE. Sono il "cuore" del sistema bancario ombra parallelo a quello ufficiale e che non deve sottostare a nessuno dei requisiti di trasparenza e vigilanza previsti per le banche.
 
Gli SPV non sono i soli attori nel sistema ombra.
Le banche d'affari hanno creato altri enti:
SIVacquistano obbligazioni e titoli sul mercato emettendo a loro volta altre obbligazioni di brevissimo termine con scadenza mensile chiamate "carta commerciale".
Perchè esistono i SIV?
  1. realizzare operazioni fuori bilancio, quindi fuori da regole e vigilanza
  2. i SIV acquistano obbligazioni a lunga scadenza, es quelle derivanti dalle cartolarizzazione dei mutui e si finanziano con operazioni a breve termine, guadagnando sulla differenza di tassi di interesse.
Nel 2007, il sistema bancario ufficiale aveva raggiunto gli 11.000 miliardi di dollari di attività di intermediazione. Quello ombra 20.000 miliardi di dollari.
Nel 2010, le cifre sono 13.000 e 16.000.
 
Le grandi banche, con le cartolarizzazioni hanno spostato le loro attività rischiose al di fuori dei loro bilanci, portandoli nel sistema ombra e hanno incrementato il rischio sistemico di un crollo dell'intera finanza.
Con le cartolarizzazioni da una parte si possono moltiplicare i prestiti, dall'altra si scaricano su terzi i rischi. Se tutto va bene aumentano i profitti, se qualcosa va storto saranno altri a rimetterci.
 

Impatti sociali

Le banche emettono prestiti ai settori che garantiscono alti profitti MA hanno elevati impatti sulle popolazioni e sull'ambiente.
 
Le banche NON SONO soggetti passivi. Hanno un ruolo centrale nell'economia. Possono decidere a chi concedere finanziamenti e a quali condizioni e in questo modo orientale lo sviluppo economico.
 
Da strumento per le attività umane, le banche si sono trasformate in problema per la società e in fonte di instabilità e crisi.
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