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Svalutazioni

Gli squilibri tra USA-Cina e Europa perifria-Europa centro presentano differenze fondamentali.

Gli USA hanno una loro moneta, che è oltretutto la valuta di riferimento per il commerico internazionale. Per i Peasi delL'Unione Europea invece no.

La creazione di una moneta unica, di una BCE e l'abbattimento dei controlli sui movimenti di capitali hanno tolto diversi strumenti a disposizione dei singoli governi per rimediare a situazioni di difficoltà.

I Paesi membri NON possono stampare moneta e hanno perso anche il controllo sul valore delle monete nazionali e la possibilità di svalutarle come anche il controllo sui tassi  applicati dalle banche centrali.

Se un Paese si trova a fronteggiare un deficit verso l'estero, può pensare di svalutare la propria moneta rispetto alle altre. I Paesi aderenti all'Euro si sono privati di tale possibilità, l'unico modo per fronteggiare un deficit è aumentare il proprio debito, aumentare la pressione fiscale e taglio delle spese pubbliche.

I problemi interni all'UE si riflettono poi su scala internazionale. La quotazione dell'euro rispetto alle altre valute è una sorta di media delle quotazioni che avrebbero le valute dei diversi Paesi europei se NON ci fosse la moneta unica. E' una media decisamente sbilanciata e ancorata all'andamento dell'economia tedesca. Questo significa che i Paesi della periferia si trovano una valuta estremamente più forte, quindi si traduce in difficoltà di esportazione e sono inondati di importazioni, dalla Germania e non solo.

All'estremo opposto, la Germania beneficia di una valuta più debole di quella che avrebbe se circolasse ancora il marco. L'euro riflette in gran parte la forza dell'economia tedesca, MA i Paesi della periferia contribuiscono comunque ad abbassare le quotazioni della moneta unica rispetto alle altre valute internazionali facilitando l'export di prodotti tedeschi non solo in Europa ma in tutto il mondo.

Il Costo del Denaro

sarebbe la determinazione del tasso di interesse a cui le banche centrali prestano il denaro.

Un alto tasso rende più costosi i prestiti e investimenti raffreddando l'economia e i consumi.

Un basso tasso li rende più semplici, permettendo di rilanciare l'economia ma espone il Paese al rischio di inflazione (tutti fanno prestiti ------> aumenta la domanda ------> diminuisce l'offerta ----> aumentano i prezzi)

Questo strumento, il giostrare i tassi di interesse, è stato delegato a livello sovranazionale (alla BCE).

Tipi di Politica Monetaria

Si definisce espansiva una politica monetaria che, attraverso la riduzione dei tassi di interesse, voglia stimolare l'offerta di moneta delle banche alle imprese, e quindi gli investimenti e la produzione di beni e servizi.

Al contrario si definisce restrittiva una politica monetaria che, attraverso l'aumento dei tassi d'interesse, riduca l'offerta di moneta e quindi renda meno conveniente investire e produrre.

 

Le politiche monetarie restrittive hanno l'obiettivo di ridurre l'inflazione, o far calare il disavanzo pubblico, facendo rallentare la crescita economica.

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